Non è colpa dell’online se la tua attività è in crisi.

Come e perché l’online non rappresenta una minaccia per la tua attività ma un’opportunità di cui approfittare per aumentare le tue vendite.

Se c’è da cercare un colpevole dietro alla situazione in cui riversano oggi e hanno riversato negli ultimi anni i retail italiani, sarebbe più che semplicistico puntare il dito contro l’avvento del digitale. Eppure è proprio quello che da anni viene ripetuto: la crisi, gli acquisti online, gli store online, la condanna definitiva dell’offline.

Se ci fermassimo un attimo ad analizzare consumatori, abitudini e pratiche di consumo ci accorgeremmo subito di un denominatore comune: la novità; e novità non è proprio il termine che useremmo per riferirci a una delle caratteristiche dei negozi fisici.

Ma le logiche che hanno guidato le strategie dei retail fino ad ora – dal come e dove esporre i propri prodotti a come gestire il percorso del consumatore in store – hanno dunque conosciuto il loro tramonto?
No. La verità è che in una società digitalizzata in cui la vita viene vissuta in una simbiosi, quasi osmosi, tra mondo digitale e mondo reale, le tecniche di più di vent’anni fa non sono più abbastanza (seppur ancora valide) e adesso ti spieghiamo perché.

L’e-consumer italiano e le strategie per aumentare la competività

Attraverso l’esperienza di Xtribe di facilitatore delle interazioni tra negozi e clienti, e soprattutto di analisi delle strategie che negli anni hanno funzionato di più tra i diversi store all’interno dell’app, siamo riusciti a definire delle regole efficaci per far sì che la tua azienda riesca a riconoscere, raggiungere e fidelizzare il suo pubblico.

Se le previsioni del futuro delle piccole e medie imprese erano tutt’altro che rosee, oggi l’idea della diretta concorrenza con i colossi delle multinazionali diventa sempre meno accurata. Ciò che emerge oggi è un quadro diverso ed è nostro compito sfatare il mito che vede per le piccole imprese sempre meno spazio nel mercato conquistato dopo dure lotte di sopravvivenza. La tua azienda ha la possibilità non solo di sopravvivere ma anche di fatturare e questo attraverso un atteggiamento che deve rompere con il passato e che porti a far tue nuove regole e flessibilità.

La chiave di volta della rivoluzione dei negozi fisici sta principalmente in una regola che deve diventare aurea per qualsiasi imprenditore che opera offline:

bisogna studiare, comprendere il consumatore e i suoi comportamenti.

Senza queste informazioni qualsiasi tentativo di strategia di marketing risulterebbe inefficace e farebbe svanire ogni possibilità di accogliere più clienti nel tuo negozio.

Per capire la portata delle conseguenze di un approccio orientato al consumatore e alle sue abitudini di consumo online basti pensare che in Italia ci sono circa 25 milioni di e-consumer di cui una buona percentuale (78%) effettua almeno un acquisto online al mese attraverso l’uso del computer. Le intenzioni di acquisto si esplicitano invece attraverso i device mobili come Smartphone e tablet che diventano degli strumenti privilegiati (53,8% contro il 46,2% riferito all’uso del pc con le stesse finalità) attraverso cui procurarsi informazioni riguardo ai prodotti, leggerne le recenzioni e compararne i prezzi.

A questo proposito, le analisi delle tendenze di consumo più recenti, fanno emergere due modalità di comportamento differenti nell’online e nell’offline, riconducibili a due tipi di consumatori: gli showroomer e i webroomer i cui confini sono molto fluidi e le cui pratiche possono anche combinarsi in base a prodotti, esigenze etc.

Approfondire la conoscenza di queste due categorie è compito che spetta al nostro prossimo articolo, se sei interessato a tematiche e vuoi conoscere le possibilità che un approccio orientato al consumatore e il mondo in cui è inserito possono presentarsi per la crescita della tua azienda, continua a leggerci.